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My city of ruins

Someday girl, I don't know when, we're gonna get to that place where we really wanna go and we'll walk in the sun... but 'till then tramps like us.... baby we were BORN TO RUN!!!!!

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Elia Capodarca

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The sound

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November 12

Lentamente muore


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

October 24

...e se fosse...

(spero l'autore non si offenda per i diritti sul finale alternativo di una vecchia storia...)
 
...ma afferrandole il polso lei capì che non l'avrebbe lasciata andare sola a quell'ora della notte...
Così un tenero sorriso finse di celare quell'aria di sottile imbarazzo...
Si sistemarono nell'angolo, fissando i tizzoni che ancora ardevano.
Stretti al calore ed in silenzio sembrava non riuscissero più a spiccicare parola, solo il rumore del loro respiro lentamente cresceva...
Un'insolita misteriosa notte che si apriva... E solo poco dopo il suono di semplici dolci parole: "stringimi forte a te..."
La casa venne avvolta dal buio gradualmente e lentamente man mano che della brace non rimaneva altro che cenere.
Un buio talmente profondo... ma tra le sue braccia lei non sentì più alcuna paura...
 
 
It might be hard to be lovers
But it's harder to be friends
Baby, pull down the covers
It's time you let me in
Maybe light a couple candles
I'll just go ahead and lock the door
If you just talk to me baby
Till we ain't strangers anymore

Lay your head on my pillow
I sit beside you on the bed
Don't you think its time we say
Some things we haven't said
It ain't too late to get back to that place
Back to where, we thought it was before
Why don't you look at me
Till we ain't strangers anymore

Sometimes it's hard to love me
Sometimes it's hard to love you too
I know it's hard believing
That love can pull us through
It would be so easy
To live your life

With one foot out the door
Just hold me baby
Till we ain't strangers anymore
 
[...]
 
Tell me who you think you see
When you look into my eyes
Lets put our two hearts back together
And we'll leave the broken pieces on the floor
Make love with me baby
Till we ain't strangers anymore
 
Bon Jovi ft. Leann Rimes - Till we ain't strangers anymore
 
 
September 17

I love this town (Bologna version)

Appena sceso dal treno aspettava l'autobus che l'avrebbe portato a casa. Il sole non picchiava più ormai a quell'ora ma la città emanava tutto il calore accumulato durante il giorno. Guardandosi attorno si accorse di quante piccole cose gli erano mancate e non se ne era neanche accorto. Il via vai degli autobus; gli automobilisti stressati dalle troppe corsie dei viali; i pedoni che si accumulano ai lati della strada; il tizio che ti chiede qualche spicciolo per un biglietto che non comprerà mai; la gente che passa e va senza squadrarti dalla testa ai piedi comunque tu sia vestito; le ragazze che come te escono dalla stazione con una grossa valigia pronte per un nuovo anno accademico, un po' affaticate ma che comunque ti accennano un sorriso...
Si, anche qui sono a casa...
...
...
Ma non è solo questo, non lo capisci dalla grande stazione o dalla prima occhiata ai porticati imbrattati da graffiti incomprensibili... lo capisci dal primo passo oltre la soglia di casa. Da una nuova routine che inizia ma che routine non è perchè ogni giorno è diverso dagli altri...
Le semplici ma spettacolari cene tra coinquilini, Pero che impazzisce verso le 23.00, l'allenamento, i guantoni e il ring, le persone che hai lasciato a malincuore anche per un solo mese, le feste in casa di semisconosciuti, le nottate arrangiate a casa di qualcuno, la compagnia sempre diversa, le serate organizzate in 10 minuti e tanto tanto tanto altro ancora...
PSG cara, mi sembra di tradirti con questo intervento... ma in fondo... ti ho dato tutto quello che potevo e tu hai fatto altrettanto...
AU REVOIR MON AMOUR!!!!
 
 
Bologna per me provinciale Parigi minore:
mercati all' aperto, bistrots, della "rive gauche" l' odore
con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio cantava
ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure ancillare.

Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...
Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura
e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura...
Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...
Francesco Guccini - Bologna

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September 12

Hey you...

Si, tu. Sto parlando con te. Se solo fossi un po' sveglio avresti già capito che sto parlando proprio di te. Sei qui come tutti gli altri, come tutti i miei amici,  ma non sei come nessuno di loro, non fai parte di loro. Tu sei diverso.
Tu sei arrivato qui allo stesso modo con cui si attraversa un fiume saltando di roccia in roccia lasciando tracce dalle tue scarpe coperte di merda e fango.
Tu sei qui a sbirciare come un voyeur avido di amplessi fugaci, consumati a notte fonda, sicuro di non poter essere scoperto.
Tu sei qui che leggi, e cerchi, e scruti, e scorri, e rileggi... alla ricerca di una certezza, una conferma, una qualsiasi cosa che ti permetta di ridermi in faccia, almeno per una volta nella tua vita, con la comodità di uno schermo che ci separa.
Ma la tua speranza è vana. Non una pecca, non una crepa, non un'incertezza. Nulla di tutto ciò troverai qui. 
E mi sembra già di vederti tornare nella tua tana a riesaminare i tuoi stralci di pensieri, brutte copie di sè stessi, e a non capire come tu non riesca a spingerti oltre.
Schiavo di una condizione di mediocrità che come una seconda pelle non riuscirai mai a strapparti di dosso.
Tu sai che sto parlando con te, e se solo un po' di midollo te lo permettesse mi lasceresti due parole di risposta.
 
Con sincerità,
Elia.
 
September 03

Dedicato a molti... molti più di quanti immaginate...

"Era ufficiale, era cominciata una nuova stagione. Forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino, senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Probabilmente se non cambiassimo mai strada, non potremmo innamorarci, avere un figlio, essere ciò che siamo... del resto le stagioni cambiano... e così pure le città. La gente entra nella tua vita e poi ne esce... ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre impressi nel tuo cuore."
 
Sex and the city
4° serie, episodio 18
September 01

Ricordi

Un'oretta di cazzeggio, fissando il soffitto ho ammazzato il tempo così:
Pensa ad una persona....... fatto?
Bene, pensa al primo ricordo, possibilmente il più bello che hai di lei... fatto?
Bene, pensa ad un altra persona.... e così via...
Poi ho pensato invece ai ricordi non volontariamente cercati ma a quei flash che ti saltano alla testa quando qualcuno dei 5 sensi viene stimolato da qualcosa di vagamente familiare...
Una canzone che ha fatto da colonna sonora ad un momeno speciale o meno che fosse, il sapore di un dolce che ti ricorda una vecchia festa di compleanno, un grande scivolo per bambini dove da piccolo ne combinasti di tutti i colori, un abbraccio di conforto che te ne ricorda mille altri, l'odore di carne alla brace che ti rimanda a quelle grigliate tra amici in spiaggia, in campagna o nel giardino di qualcuno accompagnate da bruschette e vino rosso a fiumi...
Ogni giorno siamo accompagnati da piccole cose però ci rimandano a grandi momenti. Non so perchè ne sto parlando, sarà che ho riletto il mio vecchio diario in cui trascrivevo le mie giornate ma che per pigrizia e mancanza di costanza è durato poco più di sei mesi, iniziato nel lontano 6 giugno 2004, in piena adolescenza.
Così mi sono accorto più coscientemente di uno di quei flash avuto oggi...
La piazza accanto a casa, un venticello fresco di fine estate, odore di pioggia e fulmini in lontananza... il prototipo di quei sabati sera piovosi tardo-autunnali durante le superiori in cui di starsene a casa non se ne parla nemmeno... Ma non sai neanche come spostarti, la macchina non la hai ancora... quanta fretta di crescere e andare dove ti pare... ma sei lì e devi ammazzare la serata in qualche modo, cerchi un cinema, una casa senza genitori o un piccolo bar in cui prendere una cioccolata, tanto per non stare a casa, tanto per non stare solo... e ti accontentavi di un po' di compagnia e un bel maglione... se poi avevi qualcuno con cui accoccolarti, tanto meglio... 
E mi accorgo che è stato quell'odore di pioggia a rievocare in un attimo tutto questo... gli odori... i profumi... sono questi quelli che più si legano a momenti particolari... quante volte ne senti uno nell'aria senza capire da dove venga ma porta con se tanti momenti e persone, e ti guardi intorno che quasi ti sembra di averle vicino... come ogni singola volta che sento il mio profumo e mi tornano alla mente mille pomeriggi passati a civitanova quando prendendo un treno per 10minuti ti sembrava di essere arrivato chissà dove...
Credo che come gli odori ed i profumi siano capaci di impregnarsi su vestiti, alito e pelle siano anche capaci di impregnarsi nei ricordi dove non puoi cancellarli con una passata di spugna e acqua calda...
Forse è ora di rimettere mano al mio diario...
 
 
Remember when we used to park
on Butler street out in the dark
Remember when we lost the keys
And you lost more than that in my backseat, baby
[...]
Remember days of skipping school
Racing cars and being cool
With a six pack and the radio
We didn't need no place to go

Remember at the prom that night
You and me, we had a fight
But the band they played our favorite song
And I held you in my arms so strong.

We danced so close
We danced so slow
And I swore I'd never let you go
Together, forever.
Bon Jovi - Never say goodbye
 
 
 
August 03

I love this town (night version)

"Ce trovemo al solito posto alle 22.30". "Chi semo stasera? Do' jemo?". "Mettemoce a sedè, che prendete?". "Sto Mojito fa schifo, qua le bevute non le sa  fà". "Mi dai una Ceres?". "Toh! chi si vede!". "'Mazza che gnocca quella!". "Vediamo chi ce sta dellà". "Quanto me sta su li cojoni quello!". "Oh, m'ha mandato un messaggio, dice che vena più tardi". "Perchè non te la tiri n'atro pochetto!". "Oh ma lo si visto??? Sta mbriachissimo!!!". "Come te so' andati l'esami?". "Ciao, piacere!". "Oh sta consumaziò me sta a dà alla testa". "Oh, qua se sta a svuotà". "Che fate voi stasè?". "Oh, andiamo là che ce sta la serata". "Semo stati a cena, 8 persone 9 litri!". "Ste friche pare che c'ha tutte 20 anni!". "Ma che schifo là mettono la musica di merda!". "Abrado". "Ce vedemo in giro allora...". "Ma tu dove fai l'università?? Ah si, e che facoltà fai?". "Guardalo! Ce sta a provà a bestia co' quella!". "Guardalo, non se tene in piedi!". "C'hai na paglia?". "Sempre le stesse persò!". "Oh quelli se sò lasciati!". "Oh quelli se so' messi insieme!". "Che faccia da zoccola!". "Venne, te offro na birra!". "Oh ma già stacca la musica?". "non se po' pagà 10 euro na consumazione! le pijemo sullo chalet accanto che le fa a 3!". "Oh corri corri! Se stanno a menà!". "Jemo a fà colaziò!". "Come ti chiami che non mi ricordo?". "Viene anche lui con due amici". "Ce so' parlato mezz'ora ma non me ricordo che je so' detto!". "Oh ieri sera stavi proprio alla frutta". "Si però d'estate lu portu e lu portu". "Oh è pieno de gnocca". "Sci, ma tanto non te la da nessuna". "Ha sbigozzato di tutto!". "No, la tequila no, non la posso più sentì". "Oh, mettete a sedè". "Allora ci si vede più tardi là, ciao!". "Eh, si ci andiamo anche noi, tanto alla fine che fai di diverso?". "Oh come se chiama quessa che non me ricordo?". "Stasera scapotemo tutto". "Da quando sta co' quella è sparito!". "Si ma ce sta da trovà uno che guida". "Oh, sabato si fa una grossa cena, veni?". "Chi c'ha da accende?". "Ma come sta rvestito?". "Si, ma è fidanzata". "Oh ma che fine ha fatto? E' un pezzo che non lo vedo!". "je mette le corna". "stasera non ce sta un cazzo da fà". "stasera giretto tranquillo e domani facemo un macello". "oh pensavo fosse una merda invece ha gustato troppo". "Si visto quiss'atri?". "Bona".
 
Aggiungetene pure...
 
 
 
They’re shouting from the rooftops
Dancing on the bars
Hanging out the window driving in their baby's car
You want it, you got it
You ready I’m on it
Come on now here we go again
That’s why I love this town
Bon Jovi - I love this town
August 01

30 GIORNI DI ABRADO - August philosophy...

 
Una settimana fatta di sette sabati
è tutto ciò di cui ho bisogno
Non so che farmene della domenica
Perchè non riposo in pace
Non ho bisogno di nessun lunedì
O del resto della settimana
Passo un sacco di tempo a letto 
ma piccola, non mi piace dormire... 

Non ti mentirò
Non verrò mai a piangere da te 
Ti farò scatenare 7 giorni alla settimana
 
--Rit.--
Finchè non sarò 6 piedi sotto terra 
Piccola non avrò bisogno di un letto
Vivrò finchè sarò vivo 
Mi riposerò quando sarò morto
Finchè non mi faranno fuori
e metteranno le mie ossa a riposare 
Vivrò finchè sarò vivo 
Mi riposerò quando sarò morto
-------

Tu stai cercando un po' di movimento
Ho tutto ciò di cui hai bisogno
Tieni il tuo motore in caldo
perchè sono stato fatto per la velocità 
Questa non è una festa per ragazzini
non ho tempo per un pisolino
Se dicono che questo non fa bene alla salute
Beh, allora vivere è una malattia 

Non moriremo mai piccola
Lascia che ti faccia impazzire 
Faremo diventare ogni notte come l'ultimo dell'anno 

[Rit.]

Mi riposerò quando sarò morto, Mi riposerò quando sarò morto
Vivrò finchè sarò vivo
Mi riposerò quando sarò morto
Una settimana fatta di sette sabati
è tutto ciò di cui ho bisogno

Non so che farmene della domenica
Perchè non riposo in pace
Sono nato per vivere
Tu sai che non sono nato per morire 
Ma se giù all'inferno faranno casino
Stai sicura che sarò in orario 

[Rit.]

Mi sento come se stessi per esplodere 
come se andassi fuori di testa
Vivrò finchè sarò vivo 
Mi riposerò quando sarò morto

[Rit.]

Mi riposerò quando sarò morto, Mi riposerò quando sarò morto
Vivrò finchè sarò vivo , Mi riposerò quando sarò morto
 
Traduzione di
Bon Jovi - I'll sleep when i'm dead
 
June 21

I love this town

Appena sceso dal treno aspettava in cima alla scalinata della stazione l'auto che l'avrebbe portato a casa. Il sole alto di mezzogiorno batteva sulla città che reagiva al suo calore di giugno solo come lei sa fare. La torre alta sulla collina che spunta fuori dal grande parco; il lungo viale ombreggiato dai pini; i riflessi delle vetrine che costeggiano la strada; le signore che si affrettano di negozio in negozio cariche di buste per gli ultimi minuti di shopping; il vigile all'angolo che conosce i nomi di tutti, accaldato nella sua divisa, che chiacchiera con un paio di anziani; il grande bar con i tavoli fuori nella piccola piazzola e i clienti seduti che chiacchierano gesticolando animosi mentre i camerieri indaffarati entrano ed escono con i vassoi colmi di aperitivi ghiacciati e colorati; i ragazzini che sfrecciano in bici tra le auto; le ragazze in gonnella e occhiali da sole, con le borse di paglia intrecciata e le spalle oliate, rosse della prima giornata di mare che ti accennano un sorriso...
Si, sono a casa.
 
 
I always knew that I liked this place
You don’t have to look too far to find a friendly face
I feel alive when I’m walking on this street
I feel the heart of the city
Pounding underneath my feet
Let the world keep spinning round and round
This is where it all goes down, down, down
That’s why I love this town
That’s why I keep coming round
Say hey, say yeah
You make me feel at home somehow right now
That’s why I love this town
Bon Jovi - I love this town

 
 
March 23

250Km

Esattamente 3 ore di treno bastano a cambiare tutto. Tutto ciò che sembra importante in un certo momento... dopo quelle 3 ore perde ogni significato e punti ad altre cose... e te ne convinci proprio... Due mondi paralleli in tutto e per tutto... tenuti insieme da alcune persone che come te traghettano da sponda a sponda...
In una sponda hai il tempo di pensare, di capire, di annoiarti...
Nell'altra ti rendi conto si e no di che giorno è oggi...
Ma si impara a sopravvire per un po' in questo limbo situato tra più scelte... prima o poi in qualche modo devi uscirne fuori e imboccare una di quelle strade tanto diverse l'una dalle altre ma tra le quali non sapresti riconoscere la migliore.
 
March 01

Loneliness

Ma che combini Capodarx??? Che vuoi che sia una settimana un po' monotona... è vero non sono successe grandi cose... anzi... molte si potevano anche risparmiare... ma dai su, in fondo un paio di sere sei stato bene no? C'ero anche io quelle sere, ti vedevo con il tuo sorriso... e poi... hai fatto anche dello shopping! Per qualche pomeriggio a casa! Che vuoi che sia! Ora te ne torni a bologna... fai un po' di abrado! Fai qualche cena, vai a ballare, magari conosci gente nuova...
No... eh? Non ti sono di consolazione a quanto pare... Non guardarmi con quella faccia, che posso farti io? Ho capito quello che ti turba... non è la noia... non è il sabato sera a casa... non sono gli stronzi che si sono rivelati per quelli che sono... non è il non aver nulla da fare... non è la TV vuota... non è PSG senza nessuno... è qualcos'altro... una scelta da cui non ti distrae nessun paio di scarpe acquistato, nessun film, nessun localino semivuoto... un scelta tra soluzioni che non conosci nemmeno...
Ora ho capito cos'hai Capodarx... non sai più quello che vuoi... ma non temere! Ho io la soluzione per te... semplicemente divertiti e poi... Que serà, serà... whatever will be, will be...
 
 
"E adesso che farai?"
Risposi io "non so..."
Raf - Infinito
February 28

Conflitto primordiale

R: "Cioè ma spiegami cos'hai in mente... stai cercando un compromesso che non c'è!"
C: "Ma cosa vuoi! Di che ti impicci tu! Lasciami vivere la vita che voglio "
R: "Come puoi pretendere di aggrapparti a tutto e tenere tutto stretto! Non è giusto per te... non è giusto per gli altri..."
C: "Tu dici di buttarmi su qualcosa? Ma cosa scelgo? E per quanto? E se poi.... perdessi tutto?????"
R: "Non puoi pretendere di vivere nella sicurezza di un riparo certo in qualsiasi momento, non è possibile... ragiona, vigliacco..."
C: "Egoisticamente parlando è meglio che vivere nell'insicurezza... e poi tu che ne vuoi sapere! tu non hai mai provato niente! Non hai mai bruciato dentro per niente e per nessuno..."
R: "E tu non hai mai valutato le conseguenze delle tue azioni... hai vissuto sempre nel presente guardando le nuvole sopra la tua testa mentre cammini, incurante di muri e siepi e scalini... e mi sembra proprio che a volte ci hai sbattuto la testa... o sbaglio?"
C: "non capisco di cosa tu stia parlando..."
R: "e quella grossa cicatrice??? cos'è?"
C: "quella?? beh... niente! una vecchia storia... non c'entra nulla!"
R: "allora dai, buttati nella mischia... vediamo come ne esci..."
C: "va' al diavolo, tu e tutti i tuoi perfezionismi, tu non conosci il brivido di sapere i rischi a cui vai in contro e urlare a gran voce 'ma sticazzi!!!'. Staccare il cervello e lasciarti andare senza guida... senza prevedere nessuna parola o gesto che tu possa fare... in balia dell'istinto..."
R: "Sei solo un incoscente... finora ti è andata pure troppo bene ma prima o poi..."
C: "Si, può darsi... ma io almeno avrò vissuto... tu invece... ahah... tu, chiuso in quella scatola, sono sicuro che rimpiangi tante di quelle occasioni, tanti di quei momenti in cui per paura del domani hai rinuncianto a stare bene oggi... se qui c'è un vigliacco... quello sei solo tu..."
R: "Taci!!! Iprocrita senza cervello... ti pentirai un giorno di tanta presuzione..."
C: "AHah... ho toccato un tasto dolente a quanto pare... sei solo un buffone...."
R: "Non c'è nessun tasto dolente... è che... è che... argg... vai a farti fottere!"
 
February 12

Untitled

I open my eyes
I try to see but I’m blinded by the white light
I can’t remember how
I can’t remember why
I’m lying here tonight
And I can’t stand the pain
And I can’t make it go away
No I can’t stand the pain

How could this happen to me
I made my mistakes
I’ve got no where to run
The night goes on
As I’m fading away
I’m sick of this life
I just wanna scream
How could this happen to me
 
 
Rimettiti presto...
February 04

Abrado parte II - Tempo di arrivo stimato: 0 minuti.

L'apatia di Gennaio mano a mano si sta dissolvendo lasciando spazio gradualmente a quelle giornate in cui mille cose da fare si incastrano... e sinceramente preferisco che sia così. Rimane l'interrogativo sul cosa voglio veramente ora che i vecchi acciacchi non si fanno sentire granchè neanche con un uragano all'orizzonte (non si fanno sentire o ci ho fatto troppa abitudine???)... La voglia di sconfinare il più possibile tra nuovi posti e nuova gente che mi aveva colpito tempo fa si va placando... forse ho voglia di vivere per un po' nel mio piccolo mondo con tutti i suoi abitanti. E' già quasi impossibile considerarli tutti che allargarne i confini non farebbe altro che confondermi... forse più in là inizierà a starmi stretto ma finchè si sta bene non ci si pensa. Iniziamo così a goderci questo secondo round fino a che l'estate non busserà alle porte...
obiettivi: impegno e divertimento. E pare proprio che le carte in regola ci siano tutte.... =)
 
Take a look around
Tell me what you see
is who you think you are or who you wanna be???
Bon Jovi - Everybody's broken
January 13

Please wait your turn behind the yellow line...

E' frustrante voler parlare a tutti i costi ma non aver nulla di preciso da dire, quando hai nella testa solo un'accozzaglia di pensieri che buttati giù occuperebbero poco più di una riga ciascuno. Ma un piovoso pomeriggio di Gennaio e una fugace pausa dai libri mi hanno portato qui a cercare di fare un punto della situazione.
Ma quale situazione? Avete presente quei periodi morti fatti di giorni in cui hai voglia di fare tante cose ma le hai programmate tutte per un prossimo futuro? E così ti ritrovi in mano un pugno di mosche e una lunga lista poco ordinata. Ma in fondo questa città in questo periodo dell'anno riesce a darti solo spunti e buoni propositi per quando questo periodo finirà.
E... sì, i periodi morti ti fanno pensare troppo, meglio essere trascinati dagli eventi piuttosto che chiedersi "cosa cerchi adesso?".
Cosa cerchi adesso Capodarca? Bella domanda. Tra voglia di volare ancora + in alto e un pizzico di nostalgia di quando non ti interessava sapere com'erano le nuvole viste da sopra, forse "un bel niente" è la risposta giusta.
 
I close my eyes and picture your hand in mine
I still hear your voice it takes me back to that time
Where I can find a reason to be strong
Seems like lately there's a whole lot of leavin' goin' on
Bon Jovi - Whole lot of leaving
 
Now I'm, one step closer
With my arms open wide
Yeah, I'm one step closer
And I'm willing to try this time
Bon Jovi - One step closer
 
Well, the streetlights shine down on Blessing Avenue
Lovers they walk by, holding hands two by two
A breeze crosses the porch, bicycle spokes spin 'round
My jackets on, I'm out the door
And tonight I'm gonna burn this town down
Bruce Springsteen - Girls in the summer clothes
 
 
 
December 29

London calling

Forse è l'idea di lasciare questo posto che mi dà quel briciolo di ispirazione nel buttare giù le solite 4 righe inutili.
Stavolta la meta è Londra e forse mi dispiace un po' scapparmene via a Capodanno...
Chiudiamo il sipario sul 2007 con quest'ultima avventura in terra di Shakespeare e tiriamo i conti... entrate e uscite si sono alla fine compensate... un anno neutro ma pieno zeppo. Ci affacciamo sul 2008 a testa alta... come con la sensazione di essere circondato da mille spalle robuste e che ora sia veramente difficile buttarmi a terra.
Mi viene da elencare tanti ricordi... tanti flash di momenti... ma è inutile, tanto c'eravate anche voi. 
Così nel silenzio di memorie non dette vi lascio un piccolo ringraziamento generale e vi auguro un grande nuovo anno. Perchè ve lo meritate tutti.
 
Forse stavolta non ho avuto una gran ispirazione.
Me ne vado.
 
 
Don't you love the sound
Of the last laugh my friend
Don't you love the sound
Of the last laugh at the end
Down in the gutter with the mad old soldiers
Down in the scuppers with the drunken sailors
Down in the gutter with the mad old soldiers
But the last laugh, baby is yours
And don't you love the sound
Of the last laugh going down

Games you thought you'd learned
You neither lost nor won
Dreams have crashed and burned
You still keep on keeping on
Out on the highway with the road gang working
Up on the mountain with the cold wind blowing
Out on the highway with the road band working
But the last laugh, baby is yours
And don't you love the sound
Of the last laugh going down
Mark Knopfler & Van Morrison - The last laugh
 
 
 
December 08

II - Lonely night (?)

La penna scorreva a stento, le idee faticavano ad arrivare alla mano. Tutto quel groviglio di pensieri da buttare giù si era quasi districato e la trama era ormai ben definita. Ci voleva una pausa. Si alzò e si portò davanti alla finestra. La neve scendeva su tutto, ricoprendo di un sottile manto alberi, auto e tetti. Solo qualche macchina solitaria col lo scarico sbuffante di condensa ogni tanto ad interrompere un paesaggio immobile. E ad un tratto una figura che attraversava la strada con passo svelto,  e si avvicinava imboccando il vialetto verso la porta.
Al suono del campanello lasciò la finestra e si avviò curioso verso la porta non avendo riconosciuto il visitatore. Era lei, non se lo aspettava proprio!
La ragazza era tutta imbacuccata, stretta nelle spalle per il freddo, con un gran cappuccio nero sulla testa che le dava un aria teneramente buffa e che non poteva non strappare un sorriso.
"Sono passata a salutarti, ti ho portato questa" - porgendo un piccolo vassoio che emanava un dolce odore - " so di non essere un granchè in cucina ma credo che questa non sia venuta poi così male!"
La fece accomodare in casa indicandole il divano con il camino crepitante di fronte, per poi sedersi anche lui dopo aver sistemato i suoi soprabiti.
Di certo l'aspetto del dolce rivelava una mano inesperta ma anche solo il pensiero ne eliminava ogni importanza. E il sapore poi... non era niente male!
Presero a chiacchierare un po' di qualsiasi cosa, tra una fetta e l'altra, tra una risata e l'altra. Un po' di compagnia era proprio quello di cui aveva bisogno quella sera. Fare i conti con se stessi ti fa sentire quella solitudine che solo un sorriso amico sa lavare via in un attimo.
Il tempo volava letteralmente così come altrettanto velocemente spariva il dessert e ormai era notte inoltrata.
Lei butto l'occhio sull'orologio, più casualmente che intenzionalmente: "Ma sono già le ...! Com'è tardi, meglio che vada!"
Un po' a malincuore ma comunque lieto della visita la accompagnò all'ingresso complimentandosi della sua "destrezza" in cucina. Si salutarono e richiuse la porta mentre lei sgattaiolava giù per il vialetto. Con un abbozzo di sorriso spontaneo si sistemò sul divano, fissando i tizzoni che ancora ardevano e rimuginado un po'.
La casa venne avvolta dal buio gradualmente e lentamente man mano che della brace non rimaneva altro che cenere. Un buio così profondo da non capire se si fosse già addormentato o se stesse ancora fissando il camino...
 
 
For the times when we're apart
Well just close your eyes and know
These words are coming from my heart
And then if you can't remember....
Keep smilin'
Keep shinin'
Knowin' you can always count on me
for sure
that's what friends are for
Steve Wonder - That's what friends are for
November 21

Pensi proprio di aver trovato di meglio?

Mah, no non credo. Però l'ultimo intervento non mi piaceva. Quindi lo rimpiazzo.
Bona.

DSC_7323

October 20

I - Colpo di reni

Seduto alla scrivania. Davanti a sè un quaderno. La pagina è quasi completamente scritta, fittissima che quasi si fa fatica ad intravedere il bianco della carta. Manca l'ultima riga. Pura, bianca, immacolata. Sa cosa scrivere ma non riesce dare alla frase l'effetto giusto. Deve rendere bene l'idea. Il polso fa male, è tutto indolenzito. Ha scritto tutto d'un fiato senza fermarsi, guardando le ultime righe si vede la calligrafia un po' storta, irregolare, soprattutto se confrontata con quella bella precisa e pulita dell'inizio pagina. Dà un'occhiata rapida a quello che ha scritto finora, gli saltano agli occhi parole quà e là, persone, luoghi, momenti...
Colpo di genio, trova la frase giusta, e parola dopo parola riempie quel foglio fino all'ultimo angolo.
Appoggia la penna, lancia un sospiro e rilegge attentamente il tutto per vedere se manca qualcosa. No, sembra ci sia tutto. Così prende la pagina, la strappa con decisione dal quaderno, la piega in 4 e la infila in una busta in cui ci sono tante altre pagine del tutto simili a quella appena scritta. Ripone tutto con cura in un cassetto e dopo aver fissato la busta ancora per un po' lo richiude con decisione.
Di nuovo davanti ad un foglio bianco. Si massaggia il polso finchè il dolore non se ne và completamente pensando intanto a come iniziare il discorso. Impugna la penna, la schiena si fa curva sulla scrivania, abbozza un mezzo sorriso e la mano inizia a scorrere sul foglio...
 
 
In my rearview mirror
My life is gettin clearer
The sunset sighs
And slowly disappears
[...]
So I drive
Watchin white lines passin by
With my plastic dashboard Jesus
Waitin there to greet us
[...]
Don't know where I'm goin
But I know where I've been
I'm afraid of
Goin back again
[...]
Hey hey
I've finally found my way
Say goodbye to yesterday
Hit the gas, there ain't no brakes
On this lost highway
Bon Jovi - Lost Highway
October 06

Ho messo via...

Ho spostato alcuni piccoli ricordi da un posto ad un altro... ragionando con la logica sembra un gesto privo di significato: da un punto A ad un punto B... ma è stata probabilmente la cosa più pesante che io abbia mai fatto in vita mia...
 
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè...
Ligabue - Ho messo via 
Abbiam bevuto e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore ed oggi canta di nuovo il mio cuor
Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già.
Lucio Battisti - La compagnia
 
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Scrivete mpo' quello che cazzo ve pare....
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Feb. 20
MarKowrote:
ciao passando di qu ti lascio questo commento nella speranza k farai una visita nel mio blog..... complimenti xil blog...
 
 
 
MaRkO
Dec. 1
Rimesse vesti invernali!?
 
Capodarx ready for Bullagna!
Aug. 31
isabellawrote:
Animation5giffirmaalexkina.gif picture by KINA1962
Aug. 26
grazie x le congratulazioni, cmq è tutto merito dell'amico tuo!! ciao ciao
Aug. 11